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Caso clinico: innovativa soluzione AMSJI in caso di atrofia ossea avanzata

Intervento effettuato dal Dr. Rinaldi - soluzione AMSJI su caso clinico

Prima dell’intervento

Paziente maschio di 63 anni in buono stato di salute generale con edentulismo mascellare conseguente al fallimento di una precedente riabilitazione implantare.
Per lo studio del caso è stata eseguita TC con una protesi di scansione radio-opaca che mostrava un’atrofia ossea avanzata ascrivibile alle classi V e VI di Cawood-Howell.

Al paziente è stata esposta la possibilità di riabilitazione mediante AMSJI. Sono stati inviati i dati DICOM della TC al produttore dell’AMSJI ed è stato realizzato il sistema personalizzato. L’intervento è stato eseguito in anestesia generale per ragioni legate alla volontà del paziente e all’avanzato grado di atrofia.

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L’intervento

L’incisione dei tessuti molli è stata fatta utilizzando una guida d’incisione.
Dopo lo scollamento dei tessuti sono state collocate, appoggiandole sulla superficie ossea, le due strutture implantari di destra e di sinistra. È stata poi avvitata la barra provvisoria alle due strutture e montata la protesi provvisoria; infine, il paziente è stato portato in occlusione centrica.

Sono state fissate le strutture implantari all’osso mascellare mediante viti autofilettanti di 2,3 mm di diametro, quattro da 7 mm e quattro da 11 mm, come indicato nel progetto.
Dopo avere fissato l’AMSJI è stata smontata la barra protesica ed è stata eseguita la sutura. È stata quindi rimontata la sovrastruttura e cementata la protesi provvisoria.

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Dopo l’intervento

Il paziente è stato dimesso in grado di masticare cibi morbidi. Dopo circa tre mesi, la protesi e la struttura temporanea sono state smontate per rilevare un’impronta per realizzare il rivestimento della struttura protesica definitiva. La struttura per protesi ibrida è stata scannerizzata e il laboratorio odontotecnico ha realizzato e assemblato la parte bianca e rosa alla struttura in titanio.

A circa sei mesi dall’intervento il paziente mastica in modo soddisfacente e la protesi è stabile. Una piccolissima area di iperestesia cutanea è residuata in corrispondenza del foro infraorbitario di sinistra; il paziente ha espresso la sua piena soddisfazione per il risultato estetico e funzionale.